About
I was trained as an actor, before in Marche Region, with the experience of the independent group Aikot 27, then around the world, with several formative experiences with Jim Slowiak, Jairo Cuesta, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Philippe Gaulier, Norman Taylor and Mariangela Gualtieri. In 2006 I graduated in theatre (DAMS) at the University of Bologna. In 2011 I achieved a Master in Philosophy of Performance at Macerata University. As an actor I have had several experiences in the field of research theatre and have worked with several theatre companies, like Nessunteatro (finalist Scenario Price 2011), Pantakin, Urban Lies-Interrobang, Cuoredebole project (winner "Made in Marche" Price 2013), K.A.K., Stichting ism & heit, Unie de Zorgelozen, with which I have performed in different European countries. Between 2012 and 2020 I have been associated actor and teacher at the Italian Institute of Culture in Brussels. In 2018 I obtained a Master's degree in Theatre Directing at the RITCS School of Arts of Brussels.
Chi sono
Mi formo come attore prima nelle Marche, con il teatro indipendente Aikot 27, poi in giro per il mondo, grazie alle esperienze con Jim Slowiak, Jairo Cuesta, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Philippe Gaulier, Norman Taylor e Mariangela Gualtieri. Nel 2006 mi laureo in DAMS Teatro presso l'Università di Bologna e nel 2011 ottengo il Master in Performance presso l'Università di Macerata. Colleziono esperienze con diverse compagnie, soprattutto nel campo della ricerca, tra le quali Nessunteatro (Finalista Premio Scenario 2011), Pantakin, Vicolo Corto, Urban Lies, theatropo, progetto Cuoredebole (vincitore premio "Made in Marche 2013"), K.A.K., Unie de Zorgelozen, in diversi paesi europei. Dal 2012 al 2020 sono attore associato e docente all'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Nel 2018 conseguo il Master come regista teatrale presso il Ritcs School of Arts Brussels.
Activity
In recent years I have been developing my own theatrical practice and have been focusing on a documentary approach with several references to history, one of my main passions. My approach to the subject can be defined as almost scientific, as I like to combine different documentary materials (articles; testimonies; real facts) and to translate them into theatre.
At the same time, I am focusing on a form that goes beyond the black-box and does not necessarily involve professional actors. I am interested in working with communities, in narration and storytelling.
I am active in social-cultural projects in the peripheries of Brussels, with the Italian Centre of Social Action in Anderlecht (association that works since almost 50 years with Italian migrants in Belgium) and with the working-space Transfocollect in Schaerbeek (space of theatrical expression for young people, mainly with a migration background).
With Transfocollect I was involved, as a co-maker, in the last three public presentations:

- "Dreaming by numbers", in the context of the Museum Night Fever 2019 in MIMA http://www.transfocollect.com/agenda/2019/2/23/dreaming-by-numbers

- "Where are we going to land?", in Theater Arsenaal Mechelen
https://www.arsenaallazarus.be/kalender/item/outside-in

- "How we learned to stop worrying and waltz with the bomb", in VGC De Kriekelaar Schaerbeek
http://www.transfocollect.com/agenda/2019/9/15/how...


I am also a guest teacher at the Royal School of Theatre, Sound and Cinema (Ritcs School of Arts) of Brussels, where I give a urban documentary workshop, which involves students of different media.
From 2020 I’m one of the selected artists of “Crossing the Sea”, a long term-strategy project that aims to establish connection and cooperation between the performing art sector in Italy and in the Middle East and Asiatic countries. The project is supported by the Italian Ministry of Culture and Heritage.


As a performer I am touring in the performance of Julian Hetzel, "All Inclusive" (production CAMPO Gent; Frascati Amsterdam; Schauspiele Leipzig; Kammerspiele Muenchen), which has been presented in several European Festivals such as "Actoral", "Impulse", "Belluard", "Biennale Teatro" and "Spielart".
Here the next tour dates https://www.campo.nu/en/production/9203/all-inclus... and a teaser of the performance https://vimeo.com/314442946
Attività
Negli ultimi anni sviluppo la mia pratica teatrale concentrandomi su un approccio documentaristico, con evidenti riferimenti alla Storia, una delle mie più grandi passioni. Affronto ogni argomento da un punto di vista quasi scientifico, utilizzando e combinando materiale documentario (articoli, testimonianze, fatti reali) per poi tradurli in forma teatrale.
Contestualmente mi indirizzo verso un lavoro che supera i confini della black-box teatrale e coinvolge attori non necessariamente professionisti. Mi interessa la ricerca sulle comunità, sulla narrazione e la trasmissioni di storie.
Recentemente sono attivo in progetti socio-culturali nelle periferie, con il Centro d'Azione Sociale Italiano di Anderlecht (associazione che lavora da quasi cinquant'anni con i migranti italiani in Belgio) e con la piattaforma Transfocollect di Schaerbeek (spazio di espressione teatrale per giovani e meno giovani brussellesi con un background migrante ma non solo),
Con Transfocollect ho partecipato, come co-autore, alle ultime tre presentazioni pubbliche:

- "Dreaming by numbers", nel quadro della Museum Night Fever 2019 presso il MIMA di Bruxelles
http://www.transfocollect.com/agenda/2019/2/23/dre...

- "Where are we going to land?", al Teatro Arsenaal di Malines
https://www.arsenaallazarus.be/kalender/item/outsi...

- "How we learned to stop worrying and waltz with the bomb", nel VGC De Kriekelaar di Schaerbeek
http://www.transfocollect.com/agenda/2019/9/15/how...


Collaboro come docente esterno con la Scuola Reale di Teatro, Suono e Cinema Ritcs di Bruxelles, per il workshop di documentario "Transversale", che fa incontrare studenti di diverse discipline e li fa lavorare su un quartiere della città.
Dal 2020 faccio parte del progetto “Crossing the Sea”, progetto di internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo che ha lo scopo di creare e consolidare collaborazioni di lungo termine tra Italia, Medio Oriente e Asia, di cui Marche Teatro – Inteatro Festival è ente capofila.

Sono attualmente in tour come performer nella produzione di Julian Hetzel, "All Inclusive" (CAMPO Gent; Frascati Theater Amsterdam; Schauspiele Leipzig; Kammerspiele München), presentato con successo alla Biennale Teatro 2019 di Venezia. Qui potete trovare le prossime date del tourhttps://www.campo.nu/en/production/9203/all-inclus...e il teaser della performancehttps://vimeo.com/314442946
Borgo in scena,
Ripe San Ginesio tra finzione e realtà
di e con Edoardo Ripani, Federica Bracarda, Sandra Cocquereaux, Pierino Gasparrini, Anne-Catherine Kunz, Renzo Moglianesi, Irene Rapanelli, Matteo Rossi, Melziade Scagnetti, Isabella Torreggiani, Beatriz Velazquez e tanti altri abitanti di Ripe San Ginesio (MC)



A partire dall'incontro con il territorio, gli abitanti e l'architettura del piccolo borgo di Ripe San Ginesio (MC), un borgo semiabbandonato alle pendici dei Monti Sibillini, il laboratorio/residenza creato in occasione del Festival "BorgoFuturo19", ha raccolto storia, storie, personaggi, immagini, pensieri, sogni ed incubi del borgo, per rielaborarli in chiave teatrale. Il risultato finale è stato "Borgo in scena, Ripe San Ginesio tra finzione e realtà", una performance partecipativa nella quale tutto il paese di Ripe San Ginesio -o quasi- è stato messo in scena.
Sulla base di un approccio documentaristico, i partecipanti al laboratorio sono stati direttamente coinvolti nel processo di creazione e di messa in scena del borgo stesso.
Il "Borgo in scena, Ripe San Ginesio tra finzione e realtà", ha offerto una panoramica più larga sulle questioni esistenziali della popolazione stessa: si resta o si parte? E se si parte è possibile tornare?
La forma immersiva e partecipativa del progetto poneva anche un accento sull'architettura del luogo, ferita dal sisma del 2016 e dallo spopolamento progressivo degli ultimi 50 anni.




DOCUMENTARIO DI FEDERICA BRACARDA SUL PROGETTO
https://www.youtube.com/watch?v=7ozVHOB_FYE&feature=youtu.be


TEASER DI SUONI E IMMAGINI
https://www.youtube.com/watch?v=8QcAaNUraKA
Borgo in scena,
Ripe San Ginesio tra finzione e realtà
Borgo in scena,
Ripe San Ginesio tra finzione e realtà

by and with Edoardo Ripani, Federica Bracarda, Sandra Cocquereaux, Pierino Gasparrini, Anne-Catherine Kunz, Renzo Moglianesi, Irene Rapanelli, Matteo Rossi, Melziade Scagnetti, Isabella Torreggiani, Beatriz Velazquez e tanti altri abitanti di Ripe San Ginesio (MC)



Starting from the meeting with the place, the inhabitants and the architecture of Ripe San Ginesio (Macerata, Marche Region), a semi-abandoned village nearby the Sibillini Mountain Chains, the workshop/residence created in the occasion of "BorgoFuturo19" Festival collected stories, biographies, characters, images, thoughts, dreams and nightmares of this village, and realaboreted them in a theatrical form. This results into "Borgo in scena, Ripe San Ginesio tra finzione e realtà", a participatory performance in which -almost- all the village of Ripe San Ginesio was on stage.
From a documentary approach, the participants of the wokshop were directly involved in the creative process.
The "Borgo in scena, Ripe San Ginesio tra finzione e realtà", offered a view on some existential questions of the people living there: shall we leave or shall we stay? And if we leave, will it be possible to come back?
The immersive and participative form of the project was focused also on the architecture of the village, wounded by the earthquake of 2016 and by the progressive depopulation of the last 50 years.


DOCUMENTARY BY FEDERICA BRACARDA ON THE PROJECT
https://www.youtube.com/watch?v=7ozVHOB_FYE&feature=youtu.be




TEASER OF SOUNDS AND IMAGES
https://www.youtube.com/watch?v=8QcAaNUraKA

Pretare
di e con Silvia Nives Vincitorio ed Edoardo Ripani


Tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017 tre forti scosse di terremoto modificavano il paesaggio del Centro Italia tra la Valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell'Alto Aterno. I centri abitati e la popolazione di 4 regioni del Centro Italia venivano ferite a morte. Ma lo shock del terremoto è stato solo l'ultimo, e forse il più drammatico, evento di un'epoca di depressione che la regione centro- appenninica ha vissuto dal secondo dopoguerra in poi. Spopolamento, depressione economica, disastri naturali, carenze infrastrutturali ne hanno fatto uno dei luoghi "dimenticati" d'Italia. Dove i sentimenti di abbandono e rabbia si sono mescolati e alimentati a vicenda.

Pretare è una frazione di Arquata del Tronto, distrutta nel 2016 dal terremoto che ha colpito l'Italia centrale. Edoardo Ripani ha realizzato un'indagine nella zona devastata, e il risultato è un breve spettacolo documentario in cui ha invitato Silvia Nives Vincitorio sul palco. Insieme raccontano la storia di un terremoto che ha cambiato per sempre la storia del piccolo villaggio di Pretare.

"Pretare" è stato presentato con discreto successo al Festival Theater aan Zee 2017 di Ostenda (Belgio).




RASSEGNA STAMPA
"Pretare è un duetto senza pretese pieno di calore umano." (Tazette, 29/07/2017)
https://docplayer.nl/60377943-Zaterdag-29-07-2017-dorp-huis-en-lichaam-verslag-egonomaden.html


"Edoardo Ripani in "Pretare" evoca l'omonimo villaggio italiano che è stato distrutto da un terremoto nel 2016. Senza nominare il disastro, cerca di renderlo tangibile con l'aiuto di immagini, musica e mitologia. Lo fa in maniera delicata e umana, catturando appropriatamente l'impatto emotivo del disastro nell'immagine di un tavolo coperto di polvere." (De Morgen, 31/07/2017)
https://www.demorgen.be/nieuws/zee-van-jong-talent~b463dbaf/


"Un altro schizzo interessante è il bellissimo "Pretare" dell'italiano Edoardo Ripani, che prende il disastroso terremoto del 2016 nella regione italiana delle Marche per rivelare quanto il suo paese sia stato abbandonato da Dio e dall'Europa: è il buco di culo del mondo…"Pretare" sembra completamente fuori posto, abbandonato dalle divinità nazionali, europee e celesti. Senza traccia di patetismo, Ripani completa questa onesta, disarmante performance con un confortante lento sulla voce calda di Fabrizio De André. (Theaterkrant, 10/08/2017)
https://www.theaterkrant.nl/recensie/jong-theater-op-theater-aan-zee-2017/diverse-gezelschappen/

Pretare
by and with Silvia Nives Vincitorio and Edoardo Ripani


Between 24 August 2016 and 18 January 2017, three strong earthquakes changed the landscape of Central Italy. The villages and the population of four regions were mortally wounded. However, the shock of the earthquake was only the last, and perhaps the most dramatic event of an entire period of depression that the central-Apennine region has been experiencing since the second post-war era. Depopulation, economic crises, natural disasters, lack of infrastructure have turned the region into one of the "forgotten places" in Italy and in Europe. Here, feelings of abandonment and anger have mixed and fed each other. But this is not a specific condition: the central Apennines and their communities are an example of those small communities all around the European continent, which have been marginalized and disintegrated by globalisation in the last decades.

Pretare is a village in the municipality of Arquata del Tronto. It was destroyed in 2016 by the earthquake that hit Center Italy. Edoardo Ripani realized a research in the devastated area, and the result is a short documentary performance in which he invited Silvia Nives Vincitorio on stage. Together they tell the story of an earthquake that changed forever the history of the small village of Pretare.

"Pretare" was successfully presented at the Theater aan Zee Festival in Ostend (Belgium) in July 2017.


PRESS
"Pretare is an unpretentious duet full of human warmth." (Tazette, 29/07/2017)
https://docplayer.nl/60377943-Zaterdag-29-07-2017-dorp-huis-en-lichaam-verslag-egonomaden.html


"Edoardo Ripani in "Pretare" evokes the homonymous Italian village that was destroyed by an earthquake in 2016. Without mentioning the disaster, he tries to make it tangible with the help of images, music and mythology. He does so in a gentle and human way, appropriately capturing the emotional impact of the disaster in the image of a table covered in dust." (De Morgen, 31/07/2017)
https://www.demorgen.be/nieuws/zee-van-jong-talent~b463dba


"Another interesting sketch is the beautiful "Pretare" by the Italian Edoardo Ripani, who takes the disastrous earthquake of 2016 in the Italian region of Marche to reveal how much his country has been abandoned by God and Europe: it is the asshole of the world ... "Pretare" seems completely out of place, abandoned by national, European and celestial deities. Without a trace of commiseration, Ripani completes this honest, disarming performance with a slow comforting dance on the warm voice of Fabrizio De André." (Theaterkrant, 10/08/2017)
https://www.theaterkrant.nl/recensie/jong-theater-op-theater-aan-zee-2017/diverse-gezelschappen

Fratelli. Qual doglia incombe sulla mia città?
FRATELLI
Qual doglia incombe sulla mia città?

di e con Edoardo Ripani

rielaborazione contemporanea del “Ciclo Tebano”
da “I Sette Contro Tebe” di Eschilo, dalla “Tebaide” di Stazio e dall’ “Antigone” di Brecht

con la partecipazione di: Alessandra Desideri, Silvia Egidi, Anna Maria Falcioni, Rosanna Fasola, Rosanna Listrani, Irma Marconi Sciarroni, Chiarastella Mastrostefano, Simonetta Olivieri, Micaela Santini, Daniela Santoni

produzione: Transfocollect; Vlaamse Gemeenschapscommissie (VGC); Unie der Zorgelozen
con il sostegno di Flanders State of Art
ed il supporto del GC De Kriekelaar

coach artistico: Ruud Gielens
dramaturg: Geert Opsomer

consulenza public history: Maria Baldovin

si ringraziano: Bart Capelle; Michiel Soete; Kristof Van Hoorde; Laboratorio Teatrale Re Nudo; Riccardo Amabili; Fulvio Gramegna

Patrizio Peci fu militante regolare e figura di spicco delle Brigate Rosse tra il 1974 e il 1980, quando venne arrestato a Torino. Poco dopo il suo arresto decise di collaborare con forze dell’ordine e magistratura, divenendo il primo pentito e collaboratore di giustizia nella storia del terrorismo italiano. Le sue deposizioni furono decisive per comprendere la struttura dell’organizzazione terroristica e ne facilitarono lo smantellamento.
Roberto Peci, fratello minore di Patrizio, militò per un breve periodo in gruppi marchigiani di estrema sinistra, senza mai unirsi alla lotta armata. Fu rapito il 10 Giugno 1981 da un commando di brigatisti e, dopo 54 giorni di prigionia, fu ucciso dai terroristi. Si trattò di un atto di vendetta nel contesto della cosiddetta “campagna contro i traditori” lanciata dalle BR guidate da Giovanni Senzani, con l’intento di colpire chi “aveva tradito la rivoluzione” e cooperato con lo Stato Italiano. Questa vicenda rappresenta in maniera esemplare gli anni di piombo, fatti di sogni diventati incubi, di perdite dolorose, tradimenti, omicidi infami, deliri di onnipotenza e lacrime infinite. Quegli anni hanno segnato un’intera generazione, con ferite che non si sono ancora completamente rimarginate. Per chi ha vissuto quel decennio è difficile parlarne con distacco, così come è difficile per l’Italia costruire una memoria nazionale comune di quella fase storica.
Edoardo Ripani è nato nella stessa città dei fratelli Peci, San Benedetto del Tronto, ed è cresciuto nello stesso quartiere di una parte della famiglia Peci. San Benedetto è conosciuta in Italia per i suoi pescatori, il polo industriale del ghiaccio, la sua gloriosa squadra di calcio e per la presenza di un nucleo brigatista considerevole negli anni Settanta.
La tragica vicenda di Patrizio e Roberto Peci è ancora oggi una ferita aperta per tutti i sambenedettesi, una vicenda che ha già in sé tutti gli elementi della tragedia greca. Ne “I Sette contro Tebe” di Eschilo, che echeggia durante tutta la pièce, il coro è formato dalle “fanciulle tebane”, testimoni della guerra che incendia la loro città. In Fratelli. Qual doglia incombe sulla mia città? questo ruolo di testimonianza è interpretato dal “Coro delle Sambenedettesi”, un coro costituito da donne di San Benedetto del Tronto, testimoni proprio di quella stagione
L'intera impalcatura drammaturgica della performance segue la struttura di un'antica tragedia greca, poiché questa storia è una tragedia italiana contemporanea, in cui si mescolano potere, rapporti familiari e orribili misfatti, come nel “Ciclo Tebano”. Patrizio e Roberto potrebbero essere considerati come due Eteocle e Polinice contemporanei, in una San Benedetto maledetta, Tebe contemporanea. Il “Coro delle Sambenedettesi” porta in scena i corpi e le voci di una città perduta, disgregata dalle tragiche vicende degli anni di piombo Tuttavia l'aspetto femminile è importante anche per un altro motivo: in tutta la storia dei fratelli Peci le uniche sopravvissute, seppur con il peso di un grande dolore, sono le donne. La madre, le due sorelle, la vedova e la figlia di Roberto. È il destino delle donne di San Benedetto, che per secoli hanno pianto i loro uomini annegati nel mare Adriatico.
Fratelli. Qual doglia incombe sulla mia città? è una performance che mescola narrazione, documentario e installazioni pirotecniche. Nello spettacolointeragiscono due linee parallele: una è fatta di parole e documenti che ricostruiscono la storia dei due fratelli; l'altra è composta da immagini e metafore pirotecniche, che riproducono l'atmosfera violenta di quegli anni.
Proporre questo spettacolo esattamente 40 anni dopo i tragici eventi dell’estate ‘81 ha un alto valore simbolico, per ricordare Roberto Peci, vittima innocente di un’orribile guerra.



FRATELLI
Qual doglia incombe sulla mia città?

by and with Edoardo Ripani

contemporary reworking of the "Theban Cycle"
from "The Seven Against Thebes" by Aeschylus, from "Thebaid" by Stazio and from "Antigone" by Brecht

with the participation of: Alessandra Desideri, Silvia Egidi, Anna Maria Falcioni, Rosanna Fasola, Rosanna Listrani, Irma Marconi Sciarroni, Chiarastella Mastrostefano, Simonetta Olivieri, Micaela Santini, Daniela Santoni

production: Transfocollect; Vlaamse Gemeenschapscommissie (VGC); Unie der Zorgelozen
with the support of Flanders State of Art
and the help of GC De Kriekelaar

artistic coach: Ruud Gielens
dramaturg: Geert Opsomer

public history consultancy: Maria Baldovin

thanks to: Bart Capelle; Michiel Soete; Kristof Van Hoorde; Re Nudo Theater Workshop; Riccardo Amabili; Fulvio Gramegna


Patrizio Peci was a regular militant and a leading figure in the Red Brigades (RB) between 1974 and 1980, when he was arrested in Turin. Shortly after his arrest, he decided to collaborate with the police and the judiciary, becoming the first repentant and collaborator of justice in the history of Italian terrorism. His depositions were decisive for understanding the structure of the terrorist organization and facilitated its dismantling.
Roberto Peci, Patrizio's younger brother, militated for a short period in extreme left-wing groups in the Marche region, without ever joining the armed struggle. He was kidnapped on June 10, 1981 by a command of RB and, after 54 days of sequestration, he was killed by terrorists.
Edoardo Ripani was born in the same city as the Peci brothers, San Benedetto del Tronto, and grew up in the same neighbourhood as part of the Peci family. San Benedetto is known in Italy for its fishermen, the industrial pole of ice, its glorious football team and for the presence of a considerable Red Brigade nucleus in the seventies.
The tragic story of Patrizio and Roberto Peci is still today an open wound for all the people of San Benedetto, a story that already has all the elements of the Greek tragedy in it. In Aeschylus's “Seven Against Thebes”, which echoes throughout the play, the choir is made up of “Theban girls”, witnesses of the war that sets their city on fire. In “Fratelli. Qual doglia incombe sulla mia città?” this role of testimony is played by a choir consisting of women from San Benedetto del Tronto, who witnessed that season.
“Fratelli. Qual doglia incombe sulla mia città?” is a performance that mixes narration, documentary and pyrotechnic installations. Two parallel lines interact in the show: one consists of words and documents that reconstruct the story of the two brothers; the other is made up of pyrotechnic images and metaphors, which reproduce the violent atmosphere of those years.



AGENDA
Coming soon - Prossimi appuntamenti
Fratelli. Qual doglia incombe sulla mia città?
7 August 2021 - 7 Agosto 2021
Rocca Tiepolo - Porto San Giorgio (FM)
Festival “Epos/TAU - Teatri antichi uniti”

25 September 2021 - 25 Settembre 2021
GC De Kriekelaar - Schaerbeek (Bruxelles)

23 October 2021 - 23 Ottobre 2021
Teatro delle Energie - Grottammare (AP)
27° Incontro dei Teatri Invisibili

29 December 2021 - 29 Dicembre 2021
Teatro Concordia - San Benedetto del Tronto (AP)
anteprima della stagione teatrale 2021/2022

26 March 2022 - 26 Marzo 2022
Unie der Zorgelozen - Kortrijk (West Flanders)

7 October 2022 - 7 Ottobre 2022
C-Mine - Genk (Limburg)
CONTACTS - CONTATTI
+32 483 37 81 62
+39 347 93 33 404
edoardo.ripani@gmail.com

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